Di seguito vi sono alcune domande e risposte che potrebbero esservi d’aiuto nella scelta del vostro percorso. Consultatele con attenzione.
Il nostro teak sintetico Permateek misura 5 mm di spessore.
No, la mescola è stabilizzata ai raggi UV, e nel tempo non cambia tonalità.
Anche se alleggerito, nella massa vengono inseriti inerti, la temperatura del teak sintetico sarà molto simile a quella del teak naturale.
Molto meno del teak naturale. È un materiale a cellula chiusa, quindi ha una buonissima repellenza ai liquidi. Basta osservare delle buone abitudini, tipo sciacquare subito l’eventuale macchia, o fare un buon lavaggio con acqua dolce al rientro in darsena.
Se mantenuto con diligenza non ne avrebbe bisogno. Bastano dei lavaggi con spazzole tenere con acqua o saponi neutri. Se dovesse essere necessaria una pulizia più a fondo, comunque, esistono prodotti mirati.
Come tutti i materiali si. Ma data la natura del materiale l’aggressione sarà cosi superficiale che sarà molto facile ripulire.
Si, se il danno è superficiale, basta levigare con una cartavetro a grana 40 nel senso della vena, e il risultato sarà buono. Se il danno fosse più importante , con un nostro intervento, si può porvi rimedio.
Se rapportato alle vere coperte in teak massello, magari autoportante, il costo sarà di circa la meta’. Se rapportato al teak naturale ricoperto “ a cartella” di compensato marino, o listelli in teak da 8 mm di spessore, diciamo che l’investimento si equivale. Chiaramente il risparmio sarà evidenziato dall’assenza, di manutenzione ed interventi di ripristino ( sbiancamenti, spianature, rifacimento comenti ).